Test di Proust

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1) Il tratto principale del mio carattere:
Se mi sono capito bene, tutto ciò che sono è derivato dal voler dipendere da qualcuno e liberarmi delle responsabilità.

2) La qualità che desidero in un uomo:
Conoscenza, cameratismo.

3) La qualità che preferisco in una donna:
Per amicizia: stessa cosa di sopra. Per amore: la cara vecchia costanza.

4) Quel che apprezzo di più nei miei amici:
Faccio fatica a individuare qualcuno a cui senta di poter affiancare la parola “amico”: la uso sempre con molta vergogna. Inoltre, le persone con cui mi fa piacere trascorrere del tempo le conto in una mano (e non è ancora detto che siano persone amiche).

5) Il mio principale difetto:
Per come mi percepisco io: sono insicuro. Per come mi descrivono gli altri: sono stronzo.

6) La mia occupazione preferita:
Pensare intensamente.

7) Il mio sogno di felicità:
Una base sotterranea al centro del polo sud, con una grande libreria e una moglie paziente.

8) Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia:
Non trovare alcuna persona con una sensibilità in linea con la mia.

9) Quel che vorrei essere:
Razionalmente: Immanuel Kant. Irrazionalmente: De Sade.

10) Il paese dove vorrei vivere:
Come paese: Russia. Come città: New York, o Parigi.

11) Il colore che preferisco:
Il blu scuro di un asciugamano visto tanti anni fa.

13) Il fiore che amo:
In genere, i vegetali mi fanno impressione: non regalo mai fiori perché mi fa senso toccarli.

14) L’uccello che preferisco:
Non sono colto in questo campo, ma interagisco giornalmente con i piccioni, di cui ammiro l’intelligenza e la fedeltà.

15) I miei autori preferiti in prosa:
D’Annunzio e Joyce. Per ammirazione, Tolsoj e Flaubert.

16) I miei poeti preferiti:
Dante, Virgilio, D’Annunzio. E anche il primo Goethe.

17) I miei eroi nella finzione:
Edmondo Dantès. Ma è più ammirazione che venerazione eroica.

18) Le mie eroine preferite nella finzione:
Natasha Rostov. Ma è più una simpatia, tra noi non c’è nulla.

19) I miei compositori preferiti:
Tchaikovskij, Beethoven, e Stockhausen. Tra i viventi, Philip Glass e Steve Reich.

20) I miei pittori preferiti:
Manet, Egon Schiele, e Dalì. Tra i viventi, Grehard Richter. E, come speranza futura, Sebastain Schrader.

21) I miei eroi nella vita reale:
Attilio Bettinzoli.

22) Le mie eroine nella storia:
Di storia, ne so molto poco. Mi piace Ildegarda di Bingen, e ho studiato bene Maria Antonietta (che però non mi piace).

23) I miei nomi preferiti:
Non ne ho idea, ma mi piace il suono dei nomi francesi.

24) Quel che detesto più di tutto:
Il tradimento: giù nella Giudecca!

25) I personaggi storici che disprezzo di più:
è impossibile detestare un morto. Traiano, Napoleone, e Hitler, sono i miei preferiti; Luigi XVI quello che mi sta più simpatico, perché mi ci rifletto molto fortemente.

26) L’impresa militare che ammiro di più:
Detesto tutto ciò che ha a che fare con i militari. Trovo però la WWII l’ultima incarnazione dello spirito epico. Mi piace molto anche la Rivoluzione Francese.

27) La riforma che apprezzo di più:
Di politica non so niente. Ma apprezzo l’abolizione del servizio di leva obbligatorio: tutto ciò che è militare è una offesa alla dignità umana.

28) Il dono di natura che vorrei avere:
Razionalmente: un genio artistico. Irrazionalmente: un atteggiamento seduttivo.

29) Come vorrei morire:
Avendo abbastanza tempo per accorgermene e accettarlo.

30) Stato attuale del mio animo:
Un poco frustrato. Come sempre.

31) Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza:
Quelle che posso comprendere. Cioè quasi tutti. Ma su tutte: ciò che si fa per gelosia.

32) Il mio motto:
Una volta mi sono creato un ex libris per gioco. è una salamandra con scritto “per resistere”.